Archivio per aprile 2019

25 Aprile 2019 – È festa in tutta la provincia di Firenze.

19 aprile 2019

L’ANPI provinciale di Firenze, oltre alla partecipazione alle commemorazioni ufficiali in piazza della Signoria alle ore 10.30, organizza il consueto pranzo in Piazza Poggi.

unnamed (1)

Le iniziative però sono presenti su tutto il territorio e non solo per il giorno 25.
Qui di seguito la lista completa.

Bagno a Ripoli

bar CRC ANTELLA 25 Aprile 2019 OLIMPIADI GRASSINA 25 APRILE 2019

Barberino del Mugello

Locandina 25 aprile 26 aprile tassinari Locandina 27 aprile

Borgo San Lorenzo

2019

Figline e Incisa Valdarno

Manifesto 25 Aprile 2019 IMG-20190417-WA0010

Firenze – Oltrarno

unnamed (2)

Firenze – Ponte a Ema

ponteaema

Firenze – Rifredi

rifredi

Firenze – San Jacopino

56555977_2203464806412471_3863023998409375744_o 56744679_2203464923079126_2457988583542226944_o 56255422_2203464456412506_5589857260948946944_o 56691275_2203464589745826_6839629693965041664_o

Impruneta

manifesto 25 APRILE 2019 stampa

Lastra a Signa

lastra

Londa

londa

Rufina

rufina

San Casciano

san_casciano

San Godenzo

falt 25 aprile 2019

Signa

signa

Vicchio

vicchio

Vinci

25 aprile pranzo liberazione

Ubaldo Bocci, candidato a sindaco di Firenze non celebrerà il 25 Aprile

17 aprile 2019

Il candidato a sindaco Ubaldo Bocci fa sapere che non festeggerà il 25 Aprile.
Il 25 Aprile, dice, è una festa ideologizzata.

Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni.
Guardi, gentile signor Bocci, ci permetta di metterla giù semplice: o si sta con chi sceglie una società dove c’è una sola idea possibile e imposta con la violenza, oppure si sta con chi auspica e pratica una società dove la pluralità di pensiero è il valore fondante. O si sta dalla parte dei caporioni oppure si sta dalla parte dei perseguitati, dei deportati e di chi ha alzato la testa e li ha cacciati. O si sta con ciò che c’era prima della Liberazione oppure con ciò che c’è dopo.

Chi si candida a reggere la responsabilità istituzionale di una città come la nostra dovrebbe avere ben presente queste distinzioni, che prima che politiche o ideali sono distinzioni fra l’umano e il disumano.
Ognuno si schieri dalla parte che predilige, noi invitiamo tutta la cittadinanza alle feste popolari che a Firenze e provincia ricordano la fine della dittatura e l’inizio della democrazia.

Viva la Liberazione!