Archivio per novembre 2018

Un altro passo indietro

30 novembre 2018

Nonostante gli appelli di varie forze politiche e di associazioni democratiche, prima fra tutte l’ANPI, in cui si chiedeva la sospensione del cosiddetto “Decreto Salvini”, ieri è stata approvata dal Parlamento, in via definitiva, una Legge sulle materie di sicurezza e l’immigrazione in cui il diritto costituzionale dell’accoglienza viene spudoratamente calpestato spingendo il nostro Paese fuori di un sistema di vera democrazia, stracciando i principi fondamentali sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

“Con l’approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la Costituzione e l’Italia entra nell’incubo dell’apartheid giuridico. È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione”, ha affermato la nostra Presidente Nazionale Carla Nespolo.

Parole che l’ANPI Provinciale di Firenze condivide pienamente e sottoscrive.


Il comunicato della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo: anpi.it/articoli/2108/litalia-nellincubo-dellapartheid-giuridico

CasaPound è un pericolo per la sicurezza di tutti i cittadini

22 novembre 2018

Svicolano, si contraddicono, negano sfacciatamente i fatti. Insomma CasaPound si comporta come al suo solito.
Solo acrobazie logiche e, giusto per usare un eufemismo, un’idea estremamente “elastica” della coerenza possono permettergli di dichiararsi, nelle parole del loro leader Simone Di Stefano al Corriere della Sera, apertamente fascisti ed eredi della Repubblica Sociale Italiana e al contempo sottoscrivere di non professare comportamenti fascisti.
La continuità nelle dichiarazioni di fascismo da parte di tutti i maggiori esponenti di CasaPound è già abbastanza da chiedersi se la loro firma sull’atto fiorentino non sia di fatto una falsa dichiarazione in atto pubblico.

Ma questa è solo metà della faccenda.
L’altra metà è quella raccontata dalle denunce e dagli arresti a carico dei militanti di CasaPound. Un partito con una base di iscritti così piccola e che colleziona 359 denunce e 20 arresti fra il 2011 e il 2015 è un pericolo per la sicurezza di tutti i cittadini.
Dal 2015 ad oggi quei numeri si sono ulteriormente gonfiati, come a metà di quest’anno a Torino dove a seguito di una perquisizione della loro sede ci sono stati sei denunce ed un arresto. Il questore in quella occasione ha dichiarato: “Lavoriamo per garantire la sicurezza, ma ci troviamo di nuovo davanti a persone che si pongono come soggetti politici e agiscono come delinquenti”. E poi meno di due mesi fa l’aggressione con mazze e cinghie a Bari.
E ancora dobbiamo ricordare a tutti chi era Gianluca Casseri, l’autore dei due omicidi e dei tre ferimenti a Firenze?
Le affannate dichiarazioni di CasaPound a Firenze, le accuse demagogiche e il poco degno vittimismo sono solo una maschera che nasconde questo. Questo e molto altro: chiunque può farsi un giro sul web alla ricerca di tutte le volte che CasaPound è stata protagonista di inquietanti fatti di cronaca.

L’ANPI di Firenze richiede con forza alle istituzioni vigilanza sui valori costituzionali, su cui si fonda la convivenza civile del nostro Paese: che non permettano che vengano aggirati come appena successo.

Banchini di CasaPound su suolo pubblico a Firenze

18 novembre 2018

CasaPound sta organizzando banchini di promozione a Firenze, oggi in piazza Strozzi.
A nemmeno un anno dall’approvazione della delibera per la quale ogni richiesta di attività su suolo pubblico deve accompagnarsi ad una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti e antirazzisti sanciti nella Costituzione quegli stessi valori diventano carta straccia.

Che CasaPound abbia firmato quella dichiarazione non stupisce nessuno, è ovviamente solo l’ultima di una lunghissima serie di sfide sfacciate alle regole e ai valori civili del nostro Paese. Quello che sbalordisce è invece la scelta del Comune di Firenze che, dopo aver votato e reso applicativa la delibera, prende per buona quella firma.
Stiamo parlando di CasaPound, i primi a dire pubblicamente di sé stessi “noi siamo fascisti”. Stiamo parlando di un’organizzazione che ha collezionato centinaia e centinaia fra denunce e arresti per i propri militanti. Stiamo parlando della violenza assassina di Piazza Dalmazia.
Solo qualche giorno fa il Parlamento europeo ha votato una risoluzione sull’aumento della violenza neofascista in Europa. CasaPound è uno dei pochi gruppi citati esplicitamente in quel documento.

Se quella delibera non ferma un’organizzazione del genere allora a cosa serve? Che senso hanno le parole spese dall’amministrazione comunale ogni 25 Aprile, ogni 11 Agosto?
O quella concessione è un errore vergognoso a cui riparare immediatamente o l’amministrazione comunale smentisce sé stessa e si allinea per ignavia a chi erode, giorno dopo giorno, i principi della convivenza civile e le fondamenta valoriali del nostro Paese.

La Segreteria ANPI Firenze

46480480_2006884869403800_7290456455222657024_o

“Decreto Salvini”: aumento dell’illegalità e della marginalità.

7 novembre 2018

L’ANPI Provinciale di Firenze aggiunge la propria voce a quella dei comuni che chiedono la sospensione del cosiddetto “Decreto Salvini”, che comprende in un unico testo le materie sicurezza e immigrazione.
Le città di Torino, Bologna e Firenze hanno approvato ordini del giorno in cui si sottolinea la pericolosità degli intenti inclusi in questo decreto che porteranno ad un aumento dell’illegalità e della marginalità. L’intero impianto del decreto ignora il valore, costituzionalmente riconosciuto, dell’accoglienza e spinge l’Italia ai margini del sistema ideale disegnato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Chiediamo con forza che sia dato ascolto a quelle istituzioni e a tutti i cittadini che chiedono una gestione della complessità del fenomeno delle migrazioni umane basata su criteri di razionalità e solidarietà umana.

[la notizia: www.firenzetoday.it/cronaca/immigrazione-sospensione-decreto-salvini.html]