Lettera aperta a deputati e senatori toscani: Costituzione sia applicata, non modificata

20 settembre 2013 Lascia un commento »

Cari deputati, cari senatori

Il comitato provinciale ANPI Firenze ritiene che la nostra Costituzione, in cui sono incarnati i valori della Resistenza e dalla lotta popolare contro il nazifascismo, sia ancora di straordinaria attualità ed in grado di garantire la vita democratica del nostro paese.

È nostro convincimento dunque che, la Costituzione vada applicata, e non modificata, soprattutto non da questa maggioranza innaturale, composta da partiti che si erano presentati alle recenti elezioni, con programmi ed idealità sostanzialmente diversi se non opposti.

In aggiunta, riteniamo che non si debba modificare la Costituzione

  • con uno schieramento il cui leader è stato condannato in via definitiva per un reato particolarmente grave come quello di evasione fiscale.
  • per mezzo di una commissione ristretta, istituita attraverso una procedura quantomeno discutibile, i cui membri sarebbero dotati un potere esorbitante , limitando fortemente le prerogative dei parlamentari e la possibilità di discussione in aula degli elaborati.
  • senza una vasta ed informata partecipazione popolare
  • perché la forma di governo che si andrebbe a delineare sancirebbe di fatto un regime semi presidenzialista cui ANPI è storicamente contraria
  • non ultimo, perché questo parlamento risulta eletto sulla base di una legge elettorale essa stessa di dubbia costituzionalità.

Cari deputati e cari senatori, siamo fermamente convinti che quella che viene prospettata non sia una semplice ‘riforma’ ma una vera e propria ‘riscrittura’ di numerose e sostanziali parti della nostra Costituzione, un’operazione che dovrebbe essere semmai realizzata da una nuova assemblea costituente, e sicuramente non da un governo d’emergenza, sorretto da una maggioranza mista ed anomala, come quello attuale.

Crediamo infine fermamente che i problemi del paese e le risposte che i cittadini si aspettano dalla politica siano altre, e che solo la concerta applicazione della nostra straordinaria costituzione sia la strada da seguire per dare soddisfazione a queste esigenze.

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